Prendere Consapevolezza di Sè

Come prendere Consapevolezza: Conosci Te Stesso

Consapevolezza… La scritta più antica che ricordiamo è γνῶθι σαυτόν, gnōthi sautón (conosci te stesso), scritta sull’oracolo di Delphi, in Grecia, ma credo che le sue origini siano ancora più antiche, ad ogni modo … Io questa scritta l’ho notata per la prima volta nel film Matrix del 1999: Temet nosce, sempre in casa dell’oracolo… e da quel giorno mi sono chiesta cosa volesse veramente significare.

Consapevolezza: Temet nosce
Gnōthi sautón – Conosci te stesso

E visto che una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta, come diceva il mio amico Socrate (che mi ha inoltre insegnato che tutto quello che so è di non sapere e il fascino dell’arte della maieutica)… ho preso su il mio fagottino, ho iniziato a mettere un piede davanti all’altro e sono partita verso la ricerca della consapevolezza e conoscenza di me stessa.

Conosci te stesso è il punto di partenza e il punto in cui tornare in ogni fase della propria vita, in ogni piccola grande cosa che facciamo.

Perché è importante conoscere se stessi

Tutto parte da noi stessi, la consapevolezza e la conoscenza sono la base per la felicità e il benessere in ogni piano della nostra vita.

E non sono frasi fatte, né tanto meno impossibili da fare.

E’ come cercare di girare in una città che non conosciamo senza una cartina e un navigatore… Potrai girare sì e vedere le cose, ma non saprai mai se quello che stai vedendo è quello che avresti voluto vedere, non sai dove stai andando, se stai girando intorno e dove finirai.

consapevolezza come mappa per conoscere se stessi
La Consapevolezza di se stessi è la mappa per conoscersi

Conoscere se stessi è la base per partire, è la traccia che ti porta a seguire le tappe della tua vita in base a quello che davvero vuoi vivere, l’inizio del cambiamento… Credi di no? Perché te ne succedono troppe che non vuoi e che non hai mai chiesto… ecco… volano gli improperi e stai per uscire dal mio blog.

Aspetta, voglio raccontarti una cosa…

Cosa significa consapevolezza di sé

In noi esiste un iceberg… la parte “visibile” può essere chiamata: Conscio e la parte che sta sotto la linea della conoscenza si chiama: Inconscio.

La percentuale in cui il Conscio incide sulla nostra vita è pari a molto poco, se consideriamo il nostro operato totale come un 100 si può dire che, se siamo molto presenti, arriva a un 10.

Questo genera in noi il pensiero di non essere padroni della nostra vita, perché non vedendolo e percependolo non calcoliamo il nostro Inconscio e il suo potere creativo.
L’inconscio è la parte di noi che agisce per immagini, non utilizza la razionalità e la logica, non concepisce la negazione… Possiamo, se non riusciamo a farne a meno, considerare l’esistenza del “caso”, ma è da includere anche il volere del nostro inconscio o pensiamo che sia tutto qui?
Vogliamo davvero credere che tutta la nostra vita sia frutto di una minima parte di noi? Che la maggior parte degli avvenimenti siano dati da qualche legge esterna troppo grande e infinita, per cui non possiamo fare altro che accettare tutto ciò che arriva?… O vogliamo prendere in mano la nostra vita e farne un capolavoro? (cit. Woytila)

Fai-un-capolavoro-della-tua-vita
Dipingiamo-il-quadro-della-nostra-vita

Raggiungere la consapevolezza

Per questo ho iniziato a voler conoscere me stessa…
Iniziamo a vedere la nostra vita come un quadro che noi dipingiamo, iniziamo a prenderci la responsabilità di noi stessi, a “lavorare” su di noi in modo tale che il conscio e l’inconscio inizino ad essere d’accordo, per quanto possibile, nella limitatezza della nostra natura umana.

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